Il caso Bramini: un’ingiustizia di stato.

Il caso Bramini è diventato un libro.

La storia di Sergio Bramini è contenuta in un libro nel quale si racconta quello che accadde il 18 maggio del 2018, quando Sergio fu scaraventato fuori dalla sua casa oggi aggiudicata, con lo scempio del diritto, da un commerciante cinese e speriamo non ancora perduta.

Il 18 maggio alla presenza di Matteo Salvini e di Luigi Di Maio, casa Bramini fu circondata in un assetto di guerra da poliziotti e carabinieri, per consentire all’ufficiale giudiziario di eseguire lo sfratto, per una dissennata applicazione dell’art. 560 c.p.c.

Bramini fu sloggiato: Di Maio promise che sarebbe diventato suo consigliere e Sergio ha ottenuto un incarico dal Ministero dell’Economia e si sta battendo notte e giorno per modificare leggi a favore delle Banche, come la n. 119/2016, che ha anche autorizzato pratiche usurarie.

Monica Pagano, Biagio Riccio, Giovanni Pastore e Giacomo Di Gennaro hanno deciso di scrivere un libro sulla sua storia, anche con riferimenti letterari e storici, come se fosse un romanzo.

È contenuta anche la proposta che Sergio intende presentare alle Camere per riformare l’art. 560 c.p.c, quello che consente alle banche di agire in lesione dei diritti stabiliti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione dei diritti dell’Uomo.

Il libro sarà presentato a Roma lunedì 10 dicembre presso l’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio alle ore 15:00 e potrà essere acquistato dopo la presentazione.

Il ricavato sarà devoluto a Sergio, persona perbene e galantuomo, come ha scritto quel signor giornalista Alessandro De Giuseppe de Le Iene che ha curato una preziosa e toccante prefazione, per consentirgli di ricomprare la sua casa.