Tribunale di Brescia: aperta la procedura liquidatoria a favore di due coniugi che hanno perso la casa all’asta

Lui ex artigiano edile, lei ex parrucchiera hanno beneficiato della L.3/2012

Altra apertura della procedura di liquidazione del patrimonio a carico di due coniugi clienti dello Studio Pagano & Partners.

Il marito svolgeva la propria attività di artigiano edile con la propria ditta individuale, poi chiusa a fine 2014. Da inizio del 2018 è operaio dipendente a tempo indeterminato presso una società.

La sua situazione di sovraindebitamento è riconducibile al deficit della propria attività imprenditoriale, originato dalla crisi del settore edilizio italiano.

La moglie era parrucchiera e la sua ditta individuale veniva cancellata ai primi del 2019.

Entrambi nel 2005 stipulavano per l’acquisto della prima casa un contratto di mutuo fondiario con una banca, garantito da ipoteca volontaria di 1°grado.

A causa della crisi che ha investito entrambe le loro attività professionali sono giunti negli anni alla graduale incapacità ad adempiere ai versamenti fiscali, contributivi e previdenziali, inerenti alle rispettive attività, generando ulteriore debiti anche di natura erariale.

Dall’effettiva impossibilità di onorare con continuità le rate del mutuo, la banca ha, in primis, provveduto a passare a sofferenza la posizione e successivamente, nel 2011 a promuovere l’azione esecutiva immobiliare conclusasi con la vendita all’asta della loro abitazione.

Il debito totale è pari (per entrambi) ad € 314.564,21!

Nella procedura liquidatoria viene messa a disposizione dei creditori:

  1. una provvista liquida di euro 18.000,00, da versarsi in n°72 rate mensili da € 250,00 l’una, dalla data di emissione del decreto di apertura della procedura liquidatoria, per i successivi 6 anni di durata della medesima.

Un risultato che permette ai coniugi di vivere più serenamente!