Tribunale di Vicenza: il decreto di apertura della procedura di liquidazione a favore di un dipendente indebitato

Un debito di circa € 170.000,00 e moglie e suocera a suo carico. Un cliente dello Studio Pagano & Partners beneficia della L.3/12

Un altro successo ottenuto dallo Studio in materia di sovraindebitamento.

Il cliente vive con la moglie e la suocera e lavora come dipendente con mansioni amministrative presso un’azienda che si occupa di programmazione socio-sanitaria regionale.

Occasionalmente svolge anche l’attività di allenatore presso alcune Associazioni Sportive Dilettantistiche, percependo solo un rimborso spese.

Le principali cause di indebitamento sono riconducibili nel caso di specie ad un’ esposizione debitoria pregressa nei confronti dell’Erario (che ha attivato nei suoi confronti le procedure esecutive di recupero con iscrizione di ipoteca legale sulla quota di immobile di proprietà e successivamente ha pignorato il suo stipendio) e al sopraggiungere di problemi cardiaci che ne hanno compromesso la capacità lavorativa, costringendolo a mansioni amministrative, con uno stipendio appena sufficiente per le esigenze familiari.

La moglie infatti è disoccupata e contribuisce alle necessità familiari soltanto con dei lavori saltuari.

È, inoltre, a carico del cliente la suocera di 82 anni, che non può godere di pensione in quanto trasferita in Italia dalla Russia solo in tarda età.

Il debito complessivo ammonta a circa 170.000 euro.

Nella procedura liquidatoria ha messo a disposizione dei creditori

  • un immobile per la quota del 25% di sua proprietà;
  • il TFR liquidato alla cessazione del rapporto di lavoro;
  • una somma mensile pari ad € 300,00 per un periodo minimo di 4 anni.