BSNEWS: Crisi immobiliare, madre e figlia restano con 3,7 milioni di debito: ne pagheranno solo 60mila

Il crac delle aziende di famiglia, di cui avevano garantito i finanziamenti con il patrimonio personale, aveva rischiato di farle finire sul lastrico

Per anni hanno gestito le fiorenti attività di famiglia nel settore immobiliare, garantendone i finanziamenti con il proprio patrimonio personale. Poi, con la crisi, si sono trovati sulle spalle ben 5 milioni di euro di monte debiti. Ma i giudici del tribunale di Lodi – applicando la legge 3/2012, come richiesto dagli avvocati dello Studio Pagano & Partners – hanno stabilito che pagando 1.250 euro al mese circa per quattro anni potranno chiedere, al termine della procedura, la cancellazione di ogni pendenza economica.

“Il risultato di questa tragica situazione”, spiega l’avvocato Monica Pagano, che ha seguito il caso con il collega Matteo Marini, “sono circa 5 milioni di debito, con 1,3 milioni di attivo complessivo (immobili, soprattutto): una somma che le due donne non avrebbero mai potuto pagare. Ma i giudici hanno applicato la legge (chiamata anche Salva Suicidi o Ammazza Debiti) dando una speranza concreta di riabilitazione a chi è rimasto incolpevolmente schiacciato da debiti che mai avrebbe potuto pagare”.

 

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