ILGIORNO.IT: Maxi debito “incolpevole“, i giudici lo cancellano

Una coppia di Rivanazzano era in difficoltà dopo il crac della pompa di benzina. Aiutati dalla “salvasuicidi“

Un debito da oltre un milione di euro, causato dal fallimento della propria attività. Impossibile da pagare per una famiglia di Rivanazzano.

Ora il tribunale di Pavia ha acconsentito ad approvare un piano di pagamento a rate per un totale di 80mila euro in quattro anni per poi cancellare la restante parte di quanto dovuto.

«Una cifra stratosferica, a cui sarebbe impossibile far fronte per qualsiasi famiglia normale, anche immaginando di vivere instrada a pane e acqua fino all’ultimo dei propri giorni», spiega l’avvocato Monica Pagano di Brescia che ha assistito la coppia. Il legale ha avanzato la richiesta di accesso ai benefici della Salvasuicidi: «Per quattro anni verseranno a rate 80mila euro, poi il resto del debito sarà dichiarato estinto – racconta il legale -. È stato verificato, attraverso l’analisi dei dati contabili degli anni passati, che l’indebitamento era incolpevole, dovuto a fattori come la crisi».

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