Tortura: a breve si decideranno le sorti del DDL

In vista della relativa giornata mondiale (26 giugno), è riemerso il controverso tema della tortura, con specifico riferimento alla corrispondente proposta di legge: infatti, nelle ultime ore, suddetta proposta è stata nuovamente sottoposta all’attenzione della Camera per la quarta lettura.

Le sorti del ddl, verranno decise nei prossimi giorni: l’approvazione e la presenza, nel nostro ordinamento, di una legge che prevede il reato di tortura, è attesa da numerosi anni, come dimostra, ad esempio, la seguente affermazione di Sergio Bassoli – dirigente dell’area Politiche Internazionali CGIL – sono quasi trent’anni che aspettiamo l’inserimento nel nostro ordinamento giuridico del reato penale di tortura. Un ritardo che ci viene puntualmente segnalato dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu attraverso la Universal periodic review”, 

Il testo presentato alla Camera, ha sollevato molteplici perplessità e contrasti: secondo gli “oppositori” il testo non è convincente. Malgrado le numerose perplessità e nonostante “non è esattamente la legge che avremmo scritto ma ne auspico l’approvazione senza modifiche perché ci sia nel nostro ordinamento un reato di tortura, spiega il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore, risulta comunque necessaria l’introduzione del reato di tortura.

A prescindere da tutte le polemiche e i molteplici dubbi sollevati in merito, appare chiaro che il nostro codice penale necessita di apposite norme che puniscono i reati di tortura. Tale attesa dura ormai 20 anni: ad oltre 30 anni dalla convenzione Onu e dopo esser stata votata dal Senato e dalla Camera, ad oggi l’Italia è ancora sprovvista di una legga sulla tortura. È inammissibile che nel 2017 non ci siano ancora le dovute tutele, non solo per tutte le vittime di tortura, ma anche per le famiglie delle stesse.

La condanna di ogni forma di tortura, rappresenta una necessità e un diritto per tutti i cittadini, è chiaro perciò che un’assenza normativa, rappresenta una vera e propria vergogna.

Anche il nostro Presidente della Repubblica, è del medesimo avviso, secondo Mattarella, infatti, vanno intensificati gli sforzi per dare voce e offrire tutela a tutte le vittime di ogni forma di tortura e per sradicare questa pratica. Il ruolo della società civile nella promozione dei diritti umani e nell’assistenza a quanti lottano a loro difesa è fondamentale. Le organizzazioni che si dedicano, spesso in situazione di rischio, a questo compito, meritano ogni forma di considerazione e sostegno“.

Anche Amnesty International, in occasione della giornata internazionale per le vittime di tortura, invita il parlamento ad inserire nel codice penale una normativa che preveda e punisca adeguatamente il reato di tortura.

 Dott.ssa Irene Giorgi                       Avv. Monica Pagano