VIGEVANO24.IT: Pavia, decisione “record” del Tribunale: il giudice cancella 1.000.000 di euro di debiti a una coppia

Marito e moglie, entrambi under 40, avevano gestito una pompa di benzina, ma la loro attività li aveva portati quasi sul lastrico. La legge 3/2012 li ha salvati

Pagheranno circa 80mila euro in quattro anni. Poi si vedranno cancellata la restante parte del debito accumulata incolpevolmente negli anni: oltre 1.000.000 di euro. E’ quanto ha deciso nei giorni scorsi il tribunale di Pavia, che ha così firmato uno dei provvedimenti più rilevanti  – almeno per l’importo “scontato” – da quando la legge 3 del 2012 è in vigore in Italia.

Questa spirale perversa – sottolinea l’avvocato Monica Pagano, che si è occupata del caso con il collega Matteo Mariniha portato alla vendita dell’abitazione in cui vivevano e a un debito complessivo di oltre 1.100.000 euro, di cui 214mila verso l’agenzia delle entrate. Una cifra stratosferica, a cui sarebbe impossibile far fronte per qualsiasi famiglia normale, anche immaginando di vivere in strada a pane e acqua fino all’ultimo dei propri giorni”. Da qui la decisione dello Studio Pagano & Partners, a cui si sono affidati i coniugi, di avanzare richiesta di accesso ai benefici della legge 3/2012, la cosiddetta Salvasuicidi o ammazza-debiti.

“Il principio della normativa è molto semplice – chiariscono i due avvocati –: un cittadino onesto che si trova in difficoltà non può essere costretto a fare i conti per sempre con debiti sproporzionati rispetto alle proprie entrate economiche, ma deve essere chiamato a versare solo quanto può e per un periodo definito di tempo, mantenendo nel frattempo una vita dignitosa”.

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