Il Tribunale di Monza apre la procedura liquidatoria a favore di due coniugi con oltre € 240.000,00 di debiti

Il Giudice ha emesso il decreto di apertura della liquidazione ai sensi dell'art. 14quinquies della L. 3/2012

Un nuovo caso di successo. I clienti dello Studio Pagano & Partners sono due coniugi.

Il marito ha svolto per anni l’attività di agente a favore di numerose aziende operanti nel settore fitness e ciclismo: il cliente acquistava e rivendeva in proprio materiale sportivo, tramite la sua società costituita nel 1983 e definitivamente cancellata dal Registro delle Imprese nel 2009. Successivamente proseguiva la sua attività imprenditoriale tramite la costituzione di una ditta individuale cessata nel 2017.

Nel corso delle proprie attività imprenditoriali ha avuto sin da subito serie difficoltà nell’ incassare il dovuto e ciò lo ha portato ad accumulare crediti per circa € 100.000 a favore di clienti poi dichiarati falliti.

Chiusa la ditta individuale nel 2017 ha iniziato a lavorare come dipendente e ad oggi è dipendente di una società cooperativa con contratto a tempo indeterminato.

Il suo stato di indebitamento deriva prevalentemente dagli importi dovuti all’ Agenzia delle Entrate – Riscossione e nel 2015 si registra l’incremento del debito a seguito della sottoscrizione di un finanziamento.

La moglie è impiegata dal 1984 a tempo pieno e indeterminato presso una compagnia assicurativa ed è divenuta soggetto sovraindebitato a partire dal 2017, a seguito della sottoscrizione di un finanziamento e della sostituzione di tale contratto con contestuale aumento dell’importo nel 2018.

La maggioranza dei debiti dei coniugi è rappresentata dai mutui contratti nel periodo antecedente alla crisi della società.

E’ opportuno sottolineare che sino al 2009 le risorse immobiliari della moglie risultavano sufficienti a coprire il loro intero indebitamento. Ma nel 2012 la svalutazione di mercato degli immobili di proprietà e l’incremento dell’indebitamento hanno determinato il sovraindebitamento.

 

Un debito accumulatosi complessivamente per  oltre € 240.000,00.

 

Vengono messi a disposizione dei creditori:

  • gli immobili dei coniugi e
  • una provvista liquida mensile da € 390,00 per un periodo minimo di 4 anni.

Non vengono inclusi nella liquidazione i beni privi di valore e costituenti beni funzionali al sostentamento e al decoro familiare, come il mobilio della casa.

L’autovettura in quanto unico mezzo di trasporto della famiglia può essere utilizzata essendosi riservato il giudice di stabilire con il liquidatore i tempi della sua liquidazione.