Tribunale di Milano: aperta la procedura liquidatoria a favore di un pensionato ex dirigente

Il Giudice ha accolto l'istanza di liquidazione depositata dai professionisti dello Studio Pagano

Nel caso di specie il sovraindebitamento origina dai debiti dell’azienda agricola intestata alla moglie, di cui il cliente dello studio Pagano & Partners è garante.

A fine ’96, infatti, la signora ha avviato un’azienda vinicola, come coltivatore diretto, con annesso agriturismo grazie anche al marito il quale, dopo una vita di lavoro durante la quale ha ricoperto incarichi dirigenziali presso varie società, raggiunta la pensione ha ritenuto di poter accontentare il desiderio della moglie.

Per attuare il progetto, ha anche venduto alcuni immobili di proprietà e si è posto come garante fideiussore del finanziamento erogato alla moglie da parte della banca per € 1.325.000 circa.

Nel 2007, complice anche la crisi economica, la signora ha iniziato a non riuscire più a rimborsare le rate dei finanziamenti agli istituti di credito.

Al fine di tentare di frenare l’indebitamento, i coniugi hanno venduto gli immobili di loro proprietà con i quali sono stati pagati molti debiti.

L’istituto di credito tuttavia ha avviato la prima esecuzione immobiliare avente ad oggetto le proprietà immobiliari della signora valutate dal perito del Tribunale per € 1.060.000.

Al fine di scongiurare l’esito nefasto della procedura esecutiva il cliente si è attivato per cercare di reperire un acquirente dell’azienda sul mercato libero e massimizzarne i ricavati al fine di saldare il debito con la banca ma non riuscendovi, l’azienda è andata in asta. L’esecuzione si è conclusa con un ricavato di vendita di € 336.000.

Insoddisfatta nel proprio credito, nonostante le proposte di saldo e stralcio e le richieste di rinegoziazione del mutuo più volte avanzate dai coniugi la banca ha avviato nel 2016 l’esecuzione mobiliare conclusasi con l’assegnazione del quinto della pensione del cliente.

Contemporaneamente la banca ha promosso un’altra esecuzione immobiliare avente ad oggetto la proprietà del cliente aggiudicata alla prima asta per € 337.000,00 da un creditore ipotecario nella procedura esecutiva stessa che pertanto ha fatto richiesta e ottenuto la compensazione del proprio credito.

E’ stato dunque messo a disposizione della procedura liquidatoria:

  1. il ricavato dalla vendita dell’immobile pari ad € 337.000,00. Per effetto della suddetta richiesta di compensazione dell’aggiudicatario la somma che residua e che potrà essere posta effettivamente in procedura sarà di € 80.000 circa
  2. una provvista mensile di € 600,00 per tutta la durata della procedura di liquidazione, prevista in 4 anni come per legge, per un totale di € 28.800,00 condizionata alla sospensione delle cessioni del quinto e dei pignoramenti presso terzi in essere.