Tribunale di Milano: il decreto di apertura della procedura di liquidazione a favore di un militare indebitato

Un altro successo per lo Studio Pagano & Partners in materia di sovraindebitamento, senza alcun bene immobile da mettere a disposizione dei creditori.

Il cliente, seguito dagli Avv.ti Monica Pagano e Matteo Marini,  è un militare di professione e saltuariamente, con contratto a chiamata, opera come addetto alla sicurezza in locali pubblici.

Ha avuto, da precedenti relazioni, due figli dei quali ha chiesto e ottenuto l’affidamento congiunto. Il figlio minore risulta invalido al 100%.

La sua situazione di sovraindebitamento iniziava nel 2010 quando l’uomo decideva di ristrutturare la casa ove, all’epoca, risiedeva con la seconda compagna, stipulando un finanziamento. Contestualmente, poco dopo la nascita del secondo figlio, si vedeva costretto all’acquisto di una nuova autovettura perché la prima aveva patito, a causa della vetustà, un guasto tale da renderne antieconomica la riparazione, costo che avrebbe superato il valore stesso del mezzo.

Trascorso appena un mese da questo acquisto, tuttavia, il cliente subiva un serio incidente, dal quale usciva fortunatamente illeso. L’automobile necessitava di importanti riparazioni, rendendo necessario il ricorso ad un nuovo prestito.

Tra il 2011 e il 2016 ricorreva pertanto al credito personale per far fronte a contingenti necessità, come la separazione dalla prima compagna, spese mediche e spese legali per l’affido congiunto dei figli, oltre che per il sostentamento proprio e del nucleo familiare, rifinanziando i prestiti ottenuti per ottenere una rata più bassa e tassi migliori.

Nel 2017, ancora, contraeva un nuovo prestito al fine di rimediare ad un atto di vandalismo patito sulla propria autovettura, quando da poco si era trasferito in altro comune, stante la primaria necessità di spostarsi per lavoro.

Infine la Carta Revolving  veniva richiesta e ottenuta per avere una disponibilità liquida da utilizzare per le spese correnti e per gli imprevisti, non ultime le esigenze di entrambi i figli e le necessità del più piccolo, affetto da handicap.

A fronte di un debito di oltre € 63.000,00 mette a disposizione della procedura ex L. 03/2012:

  1. il ricavato della vendita dell’autovettura il cui valore è pari a circa €. 3.500,00;
  2. una provvista mensile di € 300,00 per tutta la durata della procedura, per un totale di €. 18.000,00.