Tribunale di Novara: nuovo decreto di apertura della procedura liquidatoria nei confronti di un cliente indebitato

Si era indebitato per circa € 880.000,00, i Giudici applicano la Legge n. 3/2012

Il provvedimento emesso a favore di un ex piccolo imprenditore, cliente dello Studio Pagano & Partners, è dello scorso 12 Novembre.

Il cliente risiede con i genitori pensionati in provincia di Novara ed è, ad oggi, impiegato dal 2014 presso una S.r.l. percependo uno stipendio di circa € 1.129,00 mensili, al netto di due pignoramenti sullo stesso gravanti.

L’incapacità ad adempiere puntualmente alle proprie obbligazioni è riconducibile alle sorti negative dell’attività commerciale di vendita tabacchi svolta fra gli anni 2003 e 2013, attività che ha richiesto l’esborso di tutti i risparmi della famiglia, portandolo sino all’indebitamento.

Per l’acquisto della tabaccheria il cliente era infatti ricorso al credito stipulando, nel 2008, un contratto di mutuo fondiario trentennale per l’importo capitale 380.000,00 €, concedendo i genitori a garanzia il loro immobili sul quale era stata iscritta ipoteca volontaria (terzi datori di ipoteca-non debitori).

Tuttavia la situazione economica dall’attività era già in crisi dal secondo anno di esercizio, quando il cliente si ritrovava a dover risanare i debiti lasciati dalla precedente proprietà verso i Monopoli di Stato, oltre a dover saldare, seppur ratealmente, una cartella esattoriale di circa € 100.000,00. Conseguentemente, versando in gravi condizioni economiche, nell’anno 2012 si trovava costretto a cedere l’attività, rimanendo disoccupato sino al maggio 2014.

Il mancato conseguimento di ricavi della ditta individuale determinava quindi da una parte l’impossibilità per il cliente di saldare regolarmente i creditori e dall’altra di onorare con continuità le rate del mutuo stipulato, oltre alla perdita dell’occupazione che deteriorava irreversibilmente la sua situazione economica e finanziaria.

A fronte di un debito di circa € 880.000,00 nella procedura liquidatoria, il cliente ha messo a disposizione la quota TFR riscattabile, una provvista liquida mensile di € 200,00 per 48 mesi e la differenza tra la sua retribuzione mensile considerata l’inopponibilità alla procedura dei due pignoramenti ivi gravanti e l’importo di € 800,00 quale importo idoneo per soddisfare il mantenimento della famiglia.