Tribunale di Pavia: beneficia della L. 3/12 un uomo indebitatosi perché rilasciava garanzie fideiussorie per il figlio

Verserà mensilmente alla procedura la somma di € 400,00 per 4 anni

Il cliente dello Studio Pagano & Partners è divorziato e attualmente convive con un’altra donna che fino a pochi mesi fa, prima del licenziamento causato da gravi problemi di salute, era operaia nel settore delle spedizioni.

E’ dipendente di una S.r.l. in qualità di operaio ma avendo raggiunto la soglia dell’età pensionabile, a fine anno potrà decidere se continuare o meno a lavorare. Dal 2008 in ogni caso percepisce una pensione dall’INPS dalla quale viene detratto, dal 2011, il quinto a favore di un istituto di credito nonché altre somme per la restituzione di un prestito contratto nel 2015. L’uomo ha inoltre chiesto un finanziamento per l’acquisto dell’auto.

Le somme che mensilmente vengono da lui versate ammontano a poco meno di € 1.000,00. A ciò si aggiunga che, per i problemi di salute della compagna e le eventuali spese mediche improvvise, l’uomo è costretto ad accantonare la somma annuale di € 800,00.

Anche se, come visto, il cliente ha stipulato negli anni contratti di credito al consumo e di cessione del quinto della pensione, le cause che lo hanno portato a sovraindebitarsi, sono fondamentalmente da attribuirsi alla garanzia prestata in relazione al finanziamento del mutuo stipulato dal figlio per l’acquisto dell’immobile di abitazione (fino alla concorrenza della somma di € 80.000,00), poi sottoposto ad esecuzione forzata ed aggiudicato all’asta. Oggi il figlio ha intrapreso, come il padre, una procedura ex L. 03/2012 per addivenire all’esdebitazione nei confronti dei creditori.

Ulteriore concausa del sovraindebitamento è stato l’aver contratto altri due finanziamenti, la cui provvista è stata destinata all’aiuto economico del figlio.

Concludendo l’uomo si è indebitato per oltre € 115.000,00 per sostenere economicamente il figlio.

Il patrimonio che verrà liquidato nei 4 anni di durata della procedura consisterà in:

– una provvista mensile di € 400,00, che è l’importo che residua dalla somma dell’unico stipendio al netto delle spese necessarie per il sostentamento quotidiano e, pertanto, rappresenta il massimo sforzo finanziario sostenibile;

– l’ automobile dell’uomo, salvo approfondimento del liquidatore con riguardo a una posticipazione della sua liquidazione e agli effetti di detta posticipazione sul valore di realizzo.

Alla fine della procedura, se avrà rispettato quanto stabilito, potrà ottenere l’esdebitazione e liberarsi definitivamente da tutti i debiti contratti.