Tribunale di Verona: apertura della liquidazione dello stipendio e sospensione dell’esecuzione

A seguito dell'accoglimento del reclamo presentato dallo Studio Pagano il Collegio dichiara l'apertura della procedura liquidatoria sospendendo altresì il pignoramento dello stipendio

Il Tribunale di Verona aveva dichiarato inammissibile la procedura liquidatoria proposta nell’interesse di un cliente dello Studio Pagano avente ad oggetto la liquidazione mensile di 1/5 dello stipendio per la durata minima di 5 anni, oltre ad un piccolo apporto economico proveniente da un terzo e alla liquidazione dell’autovettura del debitore, unico bene mobile di sua proprietà.

Il Tribunale aveva dichiarato inammissibile la procedura sull’errata convinzione che lo stipendio non fosse un bene prontamente liquidabile e che il valore del bene mobile e dell’apporto economico proveniente da un terzo non era rilevante al fine della procedura da sovraindebitamento, oltre che esiguo nel valore.

Lo Studio Pagano proponeva dunque reclamo al Collegio, avverso il provvedimento di rigetto del Giudice, dimostrando la correttezza e la legittimità del ricorso per la procedura liquidatoria.

Il Collegio, diversamente da quanto valutato dal primo Giudice, riteneva corretto quanto eccepito dal nostro studio, accogliendo il nostro reclamo e dichiarando l’apertura della procedura liquidatoria.

È giusto evidenziare che a seguito dell’accoglimento del nostro reclamo e, conseguentemente, dell’apertura della procedura liquidatoria abbiamo ottenuto la sospensione del pignoramento dello stipendio che gravava sulla busta paga del nostro cliente.

Trovate in allegato la proposta di accordo per la composizione della crisi da sovraindebitamento – liquidazione del patrimonio; il provvedimento di inammissibilità della proposta; il recalmo ex art. 737 e ss. c.p.c. e artt. 10 e 14-quinquies L.3/2012, l’ordinanza di apertura della procedura di liquidazione di tutti i beni e di sospensione della procedura esecutiva.